Sfiatare i caloriferi di casa è fondamentale e quindi abbiamo pensato di preparare una breve ma utilissima guida che spiega come farlo e perché.

Perché è utile sfiatare i termosifoni

Sfiatare i termosifoni è una di quelle operazioni che tutti dovrebbero saper fare perché molto utile. Infatti, può esser fatto per diversi scopi, ma principalmente per ridurre la pressione della caldaia. Se la caldaia dovesse avere una pressione troppo alta, cioè al di sopra dei due bar da spenta o tre quando è accesa, occorre procedere in questo modo altrimenti gli elementi interni sono messi troppo sotto sforzo fino a guastarsi del tutto e necessitare di una sostituzione da parte del valido tecnico della manutenzione e assistenza caldaie Roma.

Inoltre, la valvola di sfiato serve per eliminare qualsiasi eventuale condensa che si forma ovunque ci sia acqua molto calda. Sarebbe meglio procedere in questo modo alla prima accensione del sistema onde evitare di avere problemi in futuro.

Come si sfiatano i caloriferi

In linea di massima, sfiatare i termosifoni è piuttosto semplice e tutti ci dovrebbero riuscire. Non occorrono strumenti o attrezzi particolari ma è sufficiente procurarsi un bicchiere, anche in plastica, e un canovaccio per asciugare.

Meglio iniziare dal primo calorifero del circuito, cioè quello più vicino alla caldaia. Si apre con la mano sfidando la valvola di sfiato che è posta in cima al calorifero, a prescindere dal modello. È necessario tenere la valvola aperta per far uscire tutta l’aria. Quando inizia a uscire di nuovo acqua. Allora si chiude la valvola. Se qualche goccia dovesse cadere, la si raccoglie con il bicchiere o con lo strofinaccio della cucina. L’operazione va poi ripetuta per ogni calorifero.

Se si sfiatano i caloriferi per colpa della pressione della caldaia troppo alta, si fa uscire volutamente un po’ di acqua proprio perché nel circuito ce n’è troppa.

Se sfiatare i caloriferi non dovesse essere sufficiente per regolare il livello della pressione o se il problema si dovesse presentare di frequente, conviene far riferimento un valido che individua la causa principale del disguido.

Di Grey